Erasmus+, KA2
Il progetto Allinclusion nasce dalla constatazione che l’IA è già utilizzata nelle classi, ma senza linee guida che colleghino tale utilizzo alla pedagogia inclusiva. Il progetto risponde a questa esigenza elaborando il primo curricolo europeo che collega l’uso dell’IA all’inclusione nell’istruzione obbligatoria. Il progetto non considera l’IA come una soluzione all’inclusione, ma come uno strumento il cui valore dipende dalla capacità del docente di comprenderne le potenzialità e di decidere, in ogni situazione di classe, se e come essa sia effettivamente utile all’alunno. Il progetto affronta la priorità orizzontale dell’inclusione e della diversità ponendola al centro della propria progettazione.
L’obiettivo generale del progetto è promuovere l’inclusione nella scuola primaria e secondaria di primo grado sviluppando le competenze dei docenti nell’uso critico dell’IA in classi eterogenee.
Gli obiettivi specifici del progetto sono:
1) Adattare e contestualizzare il Quadro delle competenze UNESCO sull’IA per i docenti al contesto europeo dell’istruzione obbligatoria, con particolare attenzione all’inclusione.
2) Elaborare un curricolo modulare che traduca tale quadro in percorsi di sviluppo delle competenze, risultati di apprendimento e scenari didattici pronti all’uso, destinati ai docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado.
3) Realizzare, sperimentare e valutare un pacchetto formativo per docenti che consenta loro di applicare il curricolo in contesti di classe reali in quattro paesi.
Le attività principali del progetto comprendono:
I prodotti attesi del progetto sono:
Il progetto Allinclusion avrà un impatto significativo sugli alunni, sui docenti e sul contesto educativo in generale. Il progetto offrirà ai docenti un riferimento professionale coerente, oggi assente, che consentirà loro di utilizzare l’IA in modo più efficace a sostegno dell’inclusione in classe. I beneficiari finali sono gli alunni dell’istruzione obbligatoria, in particolare quelli di età compresa tra i 9 e i 14 anni, che incontrano difficoltà linguistiche e cognitive nell’apprendimento e che trarranno vantaggio da pratiche didattiche migliori e da ambienti di classe più inclusivi.
Si prevede che il progetto: