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Ginevra Roli
Project Officer - SERN

WOOH

La via d'uscita dalla condizione di senzatetto

Condivisione di strategie e pratiche tra il Comune di Bologna e quello di Norrköping

Sul Progetto

WOOH – La Via d’uscita dalla Condizione di Senzatetto è stato un progetto transnazionale tra ASP Città di Bologna – Comune di Bologna (Italia) e il Comune di Norrköping (Svezia). Il progetto mirava a rafforzare le competenze, le metodologie e gli approcci professionali condivisi degli assistenti sociali che supportano persone in condizione di grave esclusione abitativa multipla attraverso il modello Housing First.

La grave esclusione abitativa dovuta a fattori multipli riguarda persone che affrontano sfide gravi e tra loro interconnesse, che vanno oltre la mancanza di un alloggio, tra cui problemi di salute mentale e fisica, dipendenze, esperienze di violenza e una profonda esclusione sociale. Affrontare queste situazioni richiedeva approcci integrati, basati sui diritti e centrati sulla persona, nonché apprendimento professionale continuo e scambio di esperienze.

Attraverso seminari, visite di studio, scambio tra pari e riflessione congiunta, WOOH ha creato uno spazio strutturato per confrontare pratiche, individuare criticità e fattori di successo, e migliorare i servizi di supporto per le persone con bisogni complessi.

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è rafforzare le competenze e le metodologie degli assistenti sociali nel supporto alle persone che vivono in condizioni di grave emarginazione e senza fissa dimora, attraverso il modello Housing First.

Gli obiettivi specifici sono:

  • Condividere nuove strategie e metodologie tra assistenti sociali in merito alla salute, al benessere fisico e mentale degli utenti dei servizi HF, all’aumento della partecipazione sociale e comunitaria, alla riduzione dei comportamenti antisociali e dell’abuso di sostanze, e all’individuazione e prevenzione della violenza da partner intimo.

  • Creare una rete per lo scambio di conoscenze nel quadro del modello Housing First, tra assistenti sociali.

  • Sviluppare una comunità internazionale di pratica tra assistenti sociali per favorire l’apprendimento continuo e il supporto reciproco.

Attività

Il progetto si è sviluppato attorno allo scambio transnazionale e all’apprendimento reciproco tra Bologna e Norrköping.

Una componente centrale del progetto è stata l’organizzazione di due seminari transnazionali, che hanno rappresentato momenti chiave di scambio e apprendimento, riunendo assistenti sociali e professionisti per approfondire la comprensione del modello Housing First e la sua applicazione pratica.

Dal 21 al 23 maggio 2025, a Norrköping, i partecipanti hanno preso parte a un seminario di formazione di tre giorni incentrato sul rafforzamento dell’approccio Housing First attraverso la condivisione di pratiche, strategie ed esperienze reali. Il programma ha combinato lezioni, visite di studio e scambio tra pari, includendo i contributi di esperti dell’Università di Lund e visite a servizi locali come Gränden ed Elsa, oltre a incontri con Hyresbostäder e l’organizzazione non profit Hela Människan. Il seminario ha fornito preziosi spunti sull’implementazione a livello locale, evidenziando sia i fattori di successo sia le sfide ancora aperte, tra cui l’inclusione sociale, le dipendenze e la violenza domestica.

Dal 19 al 21 novembre 2025, a Bologna, il seminario “Empowering Communities through Social Housing” (“Rafforzare le comunità attraverso il social housing”) ha offerto un’esplorazione approfondita del sistema di welfare locale e delle politiche abitative, con un focus specifico sull’Housing First e sui servizi di supporto integrati. Attraverso presentazioni e visite in loco presso centri chiave come Scalo 051, Fuori Binario, il Centro di accoglienza Beltrame-Sabatucci e Il Pallone, i partecipanti hanno potuto osservare da vicino i servizi di accoglienza per adulti, le soluzioni abitative di transizione, l’integrazione socio-sanitaria e il supporto emergenziale per le famiglie.

Insieme, questi seminari hanno creato un solido spazio per l’apprendimento reciproco e lo scambio professionale, contribuendo allo sviluppo di una comunità di pratica transfrontaliera tra gli assistenti sociali.

Oltre ai seminari, il progetto ha incluso:

  • visite di studio presso servizi locali e soluzioni abitative;
  • scambio tra pari tra professionisti provenienti da diversi sistemi di welfare;
  • presentazione e analisi di modelli operativi e pratiche;
  • riflessione congiunta su punti di forza, criticità e approcci trasferibili;
  • sviluppo di linee guida pratiche per assistenti sociali e operatori che lavorano nell’ambito dell’Housing First e dei servizi per le persone senza dimora.

Risultati

Le Linee guida: Percorsi Integrati per l’Apprendimento Continuo e il Sostegno alle persone Senza Dimora vittime di Esclusione Multipla rappresentano il principale risultato del progetto WOOH, raccogliendo le conoscenze, le pratiche e gli spunti emersi dalla collaborazione tra Bologna e Norrköping. Il documento offre una panoramica strutturata su come il modello Housing First possa essere applicato in contesti diversi attraverso l’apprendimento condiviso e lo scambio transnazionale.

Le linee guida sottolineano l’importanza di approcci integrati e centrati sulla persona, in cui l’alloggio si combina con un supporto coordinato di tipo sociale, sanitario e comunitario. Gli elementi chiave includono la collaborazione interistituzionale, il case management, il lavoro di prossimità e lo sviluppo di relazioni basate sulla fiducia con gli utenti dei servizi, tutti fattori essenziali per affrontare forme complesse e multidimensionali di esclusione abitativa.

Attraverso il confronto tra diversi sistemi di welfare e modelli operativi, le linee guida forniscono raccomandazioni pratiche e approcci trasferibili. L’obiettivo è supportare gli assistenti sociali e gli operatori nel rafforzare il proprio lavoro quotidiano, migliorando l’erogazione dei servizi e promuovendo l’inclusione sociale a lungo termine per le persone in condizione di grave esclusione abitativa multipla.

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