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Nicola Catellani
Coordinatore della Rete- SERN

MOBEC

Mobility in Elderly Care

In Breve

MOBEC è l’acronimo di Mobility in Elderly Care, ed è il risultato di 2 domande presentate nel 2015 nell’ambito del programma Erasmus+ in Italia e Svezia. Il progetto è partito da un’analisi dei problemi e dei bisogni nel settore dell’assistenza agli anziani. In particolare, le organizzazioni partner hanno riconosciuto che il personale responsabile della formazione di altro personale ha bisogno di acquisire competenze specifiche, dati i cambiamenti sociali e culturali che stanno avvenendo all’interno dei servizi sociali. Sulla base dei bisogni formativi, il consorzio ha identificato tre aree di miglioramento: Migliorare la competenza interculturale del personale che partecipa alla mobilità Sviluppare le competenze formative nella valutazione e nello sviluppo del personale che lavora nei servizi di cura per gli anziani Sviluppare o migliorare la dimensione europea dell’educazione nelle organizzazioni partecipanti Sulla base dei bisogni formativi e delle aree di miglioramento identificate dal piano di sviluppo europeo sono previste attività di jobshadowing nei servizi sociali dei comuni. Il job shadowing vedrà la partecipazione di 68 professionisti nel campo dell’assistenza agli anziani, 32 dall’Italia e 36 dalla Svezia. I partecipanti avranno l’opportunità di trascorrere una settimana all’estero in una struttura corrispondente a quella in cui lavorano normalmente. Mentre sono lì, seguiranno e osserveranno il lavoro dei loro colleghi all’estero per conoscere i diversi approcci. Il progetto prevede anche un corso sul case management tenuto presso l’Università di Pori in Finlandia, al quale parteciperanno 18 professionisti dalla Svezia e 13 dall’Italia.

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è quello di migliorare la qualità dei servizi di assistenza agli anziani attraverso lo sviluppo della dimensione europea delle organizzazioni e delle competenze dei formatori. Gli obiettivi specifici del progetto sono: Migliorare le competenze interculturali dei formatori per affrontare più efficacemente le sfide interculturali, che saranno misurate nelle attività quotidiane. Sviluppare e rafforzare la dimensione europea delle attività delle organizzazioni migliorando la capacità di trasferire pratiche e informazioni dal nuovo contesto di altri paesi europei, Sviluppo di attività di valutazione per valutare lo sviluppo professionale del personale all’interno dell’organizzazione.

Attività

Jobshadowing Round 1 in Italia 23-27 novembre 2015 Jobshadowing Round 1 in Svezia 7-11 dicembre 2015 Corso di formazione Round 1 Università di Pori, Finlandia 7-11 o 13-17 marzo 2016 Jobshadowing Round 2 in Italia 9-13 maggio 2016 Jobshadowing Round 2 in Svezia 30 maggio-5 giugno 2016 Jobshadowing Round 3 in Italia 5-9 settembre 2016 Jobshadowing Round 3 in Svezia 19-23 settembre 2016 Corso di formazione Round 2 Università di Pori, Finlandia 28 novembre-2 dicembre o 6-10 dicembre 2016 Jobshadowing Round 4 in Svezia 13-17 marzo 2017 Jobshadowing Round 4 in Italia 27-31 marzo 2017

Impatto

Il Consorzio ha identificato, come gruppo target delle attività di formazione e mobilità, il personale che ha la responsabilità della formazione all’interno delle loro organizzazioni. Per quanto riguarda l’impatto del progetto è possibile identificare tre aree principali:
  1. Impatto sui singoli partecipanti: Gli individui che partecipano alla mobilità aumenteranno le loro competenze professionali, culturali e comunicative.
  2. Impatto sui gruppi target: il personale acquisirà nuovi strumenti e nuove informazioni da utilizzare nella propria formazione professionale.
Novità dal Progetto